Bitcoin

  • (BTC) è una valuta digitale, utilizzata e distribuita in maniera totalmente elettronica.
  • è una rete decentralizzata peer-to-peer, libera dal controllo di singoli individui o istituzioni.
  • non può essere stampato, e la sua quantità è molto limitata: non è possibile crearne più di 21 milioni. Ogni 4 anni la ricompensa dei miner viene dimezzata.

Chi ha creato il Bitcoin?

Il Bitcoin è un software open-source introdotto nel 2009 da un programmatore anonimo, o un gruppo di programmatori, sotto falso nome di Satoshi Nakamoto. Si è molto discusso riguardo alla vera identità dell’ideatore del BTC, ma ad oggi rimane ancora un mistero.
Nakamoto ha dichiarato di essere un uomo di 37 anni residente in Giappone. Tuttavia, a causa del suo perfetto inglese e dei suoi codici mai etichettati in lingua giapponese, questa sua affermazione lascia parecchie perplessità. A metà del 2010, Nakamoto decise di voltare pagina e di dedicarsi ad altro, lasciando la criptovaluta nelle mani di un ristretto gruppo di membri della comunità del Bitcoin. Nominò inoltre Gavin Andresen sviluppatore capo del progetto.
Stando ad alcune stime, pare che Nakamoto possieda circa un milione di Bitcoin.

Chi controlla il Bitcoin?

Stando a quanto dichiarato da Gavin Andresen, il seguito all’allontanamento di Nakamoto dal progetto, il gruppo di programmatori si è focalizzato principalmente sul perfezionare la decentralizzazione della valuta. Andresen voleva infatti che il Bitcoin potesse continuare ad esistere in maniera del tutto autonoma, anche se egli ‘dovesse finire sotto un autobus’.
Per molte persone, il vantaggio del Bitcoin rispetto alle valute tradizionali è la sua totale indipendenza da governi, banche e corporazioni. Nessuna autorità può interferire con le transazioni, imporre spese aggiuntive per gli scambi o sottrarre il denaro degli utenti. Inoltre, i movimenti del Bitcoin sono totalmente trasparenti: ogni singola transazione viene pubblicamente archiviata all’interno di un gigantesco libro contabile conosciuto con il nome di Blockchain.

Sostanzialmente, poiché la rete Bitcoin non può essere controllata da una singola entità, offre agli utenti totale controllo sulle proprie finanze.

Come funziona il Bitcoin?

Gli utenti possono solo visualizzare la quantità di Bitcoin sul proprio portafoglio ed i risultati delle transazioni.
Ma dietro le quinte la rete Bitcoin condivide con tutti i partecipanti un libro contabile pubblico, detto Blockchain, contenente ogni singola transazione mai avvenuta dalla sua creazione fino ad oggi. Ogni voce di questo registro digitale viene poi combinata in “blocchi”.
Se qualcuno provasse a modificare anche solo una lettera o una cifra in un blocco di transazioni, influenzerebbe anche tutti i blocchi successivi. E trattandosi di un registro pubblico, errori e tentativi di frode possono essere facilmente individuati e corretti da chiunque.
Il portafoglio dell’utente può verificare la validità di ogni transazione. L’autenticità degli scambi viene assicurata grazie ad un complesso sistema di indirizzi e firme digitali.
A causa del processo di verifica e a seconda della piattaforma di scambio utilizzata, potrebbe volerci qualche minuto per completare una transazione. Il protocollo Bitcoin è stato progettato in modo che venga creato un nuovo blocco ogni circa 10 minuti.

Caratteristiche del Bitcoin

Decentralizzazione

Uno degli obiettivi principali di Satoshi Nakamoto durante la creazione del Bitcoin era la totale indipendenza della valuta da qualsiasi autorità governativa. È stato progettato in modo che ogni persona, azienda o macchina coinvolta nel processo di mining e verifica delle transazioni possa far parte di una vasta rete. E se anche parte del network venisse disattivato, il denaro continuerebbe comunque a muoversi.

Anonimato

Oggigiorno le banche conoscono ogni singolo dettaglio dei propri clienti: cronologia dei movimenti, indirizzi, numeri di telefono, abitudini di spesa e così via. Il Bitcoin funziona diversamente, in quanto il mero indirizzo del portafoglio non può essere ricollegato a nessuna informazione personale. E se da una parte alcuni individui semplicemente non vogliono che il loro denaro venga tracciato e gestito da autorità esterne, dall’altra è possibile che l’anonimato del Bitcoin supporti attività illegali come il commercio di droghe ed il terrorismo.

Trasparenza

Ma l’anonimato del Bitcoin è solo relativo, in quanto ogni singola transazione viene registrata ed archiviata all’interno della Blockchain. Studiando attentamente l’intera Blockchain, sarebbe in teoria possibile scoprire quanto denaro è presente all’interno di ogni singolo portafoglio nella rete. Ma riuscire ad identificare una persona attraverso il suo indirizzo Bitcoin è un’impresa virtualmente impossibile.
Se per un utente l’anonimato è particolarmente importante, è possibile adottare alcune misure straordinarie per non farsi riconoscere. Può ad esempio adoperare tipologie di portafogli estremamente sicure, oppure utilizzare più di un indirizzo contemporaneamente così da non dover trasferire ingenti somme di denaro in un unico portafoglio.

Velocità

Normalmente la rete Bitcoin processa i pagamenti in maniera quasi istantanea: indipendentemente dalla distanza geografica, ci vogliono pochi minuti per spedire il proprio denaro ad un altro utente, a differenza delle banche tradizionali le quali tempistiche si allungano per giorni.

Non-rifiutabilità

Una volta che i Bitcoin sono stati spediti, non è più possibile riottenerli, a meno che il destinatario non decida di spedirli indietro. Questo assicura la ricezione del pagamento, vale a dire che è impossibile truffare qualcuno affermando di non aver ricevuto il denaro.

Cosa posso acquistare con i Bitcoin?

Nel lontano 2009, quando venne introdotto, non era ancora chiaro come o dove fosse possibile spendere questa nuova moneta; oggi può essere utilizzata per acquistare praticamente qualsiasi cosa. Ad esempio, colossi dell’informatica come Microsoft e Dell accettano pagamenti in BTC per una vanta gamma di prodotti e contenuti digitali, e le compagnie aeree AirBaltic e AirLithuania permettono l’acquisto di biglietti con Bitcoin.
Il Bitcoin è una forma di pagamento ancora giovane e parecchio complessa, ed è normale quindi che le opzioni di spesa siano in alcuni casi ancora limitate. Tuttavia sempre più aziende e imprese, dai piccoli negozi locali alle grandi multinazionali, accettano pagamenti in BTC.
Inoltre, a causa del suo tasso di cambio in continuo mutamento, negli ultimi anni il Bitcoin è divenuto una delle opportunità d’investimento più redditizie. Nonostante si tratti di una valuta instabile e per certi versi ancora non riconosciuta dai governi, nel 2017 il suo valore è arrivato alle stelle, sfondando il muro dei 20.000$.

Come ottenere Bitcoin?

Il modo più semplice di ottenere Bitcoin è acquistandoli. I Bitcoin sono disponibili nel nostro exchange, oppure è possibile ottenerli direttamente da altre persone attraverso un marketplace. Possono essere scambiati per denaro contante, trasferimenti con carte di credito o debito, o addirittura altre criptovalute. Ma serve prima di tutto un apposito portafoglio.
Ne esistono tantissime varianti, ma i più utilizzati sono i portafogli online e quelli software da archiviare sul disco rigido del proprio computer. Tuttavia nessuna delle due opzioni sopracitate è perfettamente sicura: un servizio in rete può subire un attacco da parte di hacker, mentre un disco può deteriorarsi e corrompere i dati in esso contenuti. Esistono anche i portafogli mobile, particolarmente comodi poiché non richiedono l’archiviazione dell’intera Blockchain per essere utilizzati. I più esperti tendono invece ad usare portafogli hardware o cartacei, totalmente immuni sia ad attacchi informatici che a guasti delle apparecchiature.
E poi c’è il mining. Appena qualche anno fa, chiunque possedesse un computer abbastanza potente poteva dedicarsi al mining di Bitcoin: oggi purtroppo non è più così. La popolarità ed il tasso di cambio sempre crescente del BTC ha spinto grosse compagnie ad entrare in campo con costosi dispositivi creati appositamente per il mining, rendendo di conseguenza questa attività poco redditizia per i normali utenti.

Vantaggi

Libertà

Il Bitcoin si basa sull’idea di libertà individuale. Libertà da autorità governative che controllano il denaro e le transazioni effettuate dai cittadini, nonché capaci di imporre onerose tariffe a proprio piacimento. Negli ultimi anni, quando si tratta di acquistare beni in rete, le criptovalute sono divenute quasi tanto accettate quanto il denaro tradizionale.

Alta portabilità

Una delle caratteristiche distintive di qualsiasi valuta è la portabilità, vale a dire la semplicità di trasporto e utilizzo. Poiché il Bitcoin esiste solo in forma digitale, anche ingenti quantità di denaro possono essere trasportate su una penna USB o archiviate in rete. Le criptovalute offrono agli utenti la libertà di inviare e ricevere denaro con la semplice scansione di un codice QR o con la pressione di un pulsante su un portafoglio online. La transazione è quasi istantanea, non bisogna pagare alcuna tariffa, ed il denaro viene trasferito in maniera diretta da una persona all’altra senza bisogno di intermediari: serve solo una connessione internet.

Commissioni stabilite dagli utenti

Un altro indiscutibile vantaggio della rete Bitcoin è la possibilità di stabilire l’importo della commissione… oppure scegliere di non pagare affatto. Le tariffe pagate dagli utenti vengono ricevute dai miner al termine della generazione di un nuovo blocco.
Le commissioni sono totalmente volontarie, e fanno da incentivo per i miner ad includere una particolare transazione nel nuovo blocco appena generato. Oggigiorno questo incentivo rappresenta una piccola percentuale del profitto dei miner, tra qualche halving diventerà una fetta importante della ricompensa ricevuta dalla rete al completamento di un blocco.
È l’utente stesso quindi a scegliere tra costi e tempi di attesa: ad una commissione più alta equivale una transazione elaborata più velocemente.

No PCI

Con PCI (Payment Card Industry) si intendono carte di debito, credito, prepagate, ATM e POS, nonché le aziende ad esse associate. Al suo interno si trovano organizzazioni che si occupano di archiviare, elaborare e trasmettere i dati degli utenti, e comprende tutte le più importanti compagnie di carte di credito del pianeta. La PCI impone una serie di regole e normative molto severe.
Ma se un complesso di norme unificato è conveniente per le grosse aziende, lo è un po’ meno per gli utenti. Quando si utilizza il Bitcoin, non è necessario sottostare alle regole imposte dalla PCI, permettendo agli utenti di esplorare nuovi mercati che non permettono l’utilizzo delle carte di credito tradizionali.
Di conseguenza, gli utenti possono pagare commissioni più economiche, espandere i propri mercati e ridurre le spese amministrative.

Sicurezza e controllo

Gli utenti Bitcoin hanno totale controllo sulle proprie transazioni: nessuno può ritirare denaro da un portafoglio senza l’esplicito consenso del proprietario, a differenza di quanto spesso accade con altri metodi di pagamento.

Trasparente e neutrale

Sulla Blockchain vengono archiviate le informazioni di qualsiasi transazione avvenuta, verificabili da chiunque ed in qualsiasi momento. Il Protocollo del Bitcoin è criptato, rendendolo impossibile da modificare per un singolo individuo o organizzazione. Inoltre la rete è decentralizzata, così che nessuno possa assumerne il totale controllo. Per questi motivi il Bitcoin sarà sempre neutrale, trasparente e prevedibile.

Non può essere contraffatto.

Uno dei metodi di contraffazione digitale più popolari è quello della “doppia spesa”, vale a dire riuscire a spendere la stessa quantità di denaro due volte. Per contrastare questo genere di truffe, il Bitcoin e le altre criptovalute utilizzano la tecnologia Blockchain e vari meccanismi di consenso.

Svantaggi

Questioni legali

La condizione giuridica del Bitcoin varia drasticamente da paese in paese. In alcuni stati l’utilizzo del BTC è incoraggiato, mentre in altri è stato bandito e reso illegale.
La preoccupazione principale è che il totale anonimato offerto dalla valuta possa attirare i criminali e favorire attività illecite. Nel 2013, alla chiusura di Silk Road, celebre mercato in rete dedicato alla vendita di merce illegale, il valore del Bitcoin è infatti (sceso drasticamente).

Livello di riconoscimento

In molti paesi il Bitcoin è perfettamente legale e riconosciuto come moneta, mentre in altri non sono ancora presenti leggi o normative volte a regolare l’utilizzo di questa valuta.
Gran parte delle aziende, non importa quanto grandi o piccole, sono tuttora ignare della sua esistenza. Nonostante i numerosi passi avanti, ad oggi non ancora è possibile abbandonare del tutto il denaro tradizionale ed utilizzare unicamente il BTC.

Chiavi perdute

Una chiave è un codice alfanumerico necessario per accedere ad un portafoglio Bitcoin: perdere la propria chiave significa anche perdere il portafoglio. Fortunatamente gran parte dei portafogli moderni possiedono metodi di backup e meccanismi di ripristino, a patto che questi vengano impostati per tempo dall’utente.

Volatilità

Il prezzo del Bitcoin sale e scende continuamente, tanto che alcuni lo considerano una semplice bolla finanziaria pronta ad esplodere. Il suo valore è imprevedibile, può cambiare drasticamente e molto velocemente: gli investitori più imprudenti possono andare incontro ad ingenti danni economici.

Sviluppo continuo

Il futuro della valuta non è ancora chiaro. Al momento banche e governi non controllano il Bitcoin, tanto che i mercati non vengono quasi per nulla regolamentati.

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