Stablecoin e oltre: Vitalik Buterin e nuova rivoluzione monetaria

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Stablecoin e Vitalik Buterin, un binomio che torna a farsi sentire, e lo fa alludendo a una nuova rivoluzione monetaria che il celebre nume tutelare di Ethereum sta promuovendo…

Per anni il mondo delle criptovalute ha inseguito un miraggio: la stabilità attraverso l’ancoraggio al passato. Sono state create le stablecoin per replicare il dollaro, l’euro o l’oro su blockchain, cercando rifugio dalla volatilità di medio periodo di Bitcoin ed Ethereum. Ma se il futuro del risparmio non consiste nel “congelare” il valore in una moneta fiat digitalizzata, ma nel neutralizzare il rischio attraverso l’intelligenza collettiva?

Recentemente Vitalik Buterin, co-fondatore di Ethereum, oltre a tracciare il futuro rivoluzionario di Ethereum (vedi articolo) ha suggerito una visione radicale che ribalta il concetto di “mercato di previsione” che siamo abituati a considerare come lo standard in tema di stivaggio del valore e suo incremento attraverso investimenti mirati, ovviamente con grado variabile di rischio. Non più semplici casinò digitali per scommettere sulle elezioni americane o sul prezzo di BTC a fine mese, ma una vera e propria infrastruttura finanziaria capace di sostituire le valute tradizionali e proteggere il potere d’acquisto in modo personalizzato. In questo articolo andremo ad approfondire questa idea così innovativa e dirompente…

Limiti del modello speculativo

Fino ad oggi, piattaforme come Polymarket o Augur sono state percepite (e conseguentemente utilizzate) principalmente come strumenti di speculazione, o peggio di intrattenimento finanziario. Buterin non nasconde la sua piuttosto aspra critica verso l’attuale deriva “dopaminica” di questi mercati.

Quando la massa entra in un mercato di previsione oggi, lo fa spesso con la mentalità dello scommettitore sportivo: cerca il guadagno rapido, la leva estrema, e punta sulla propria squadra (o sul proprio orientamento politico) sperando in un ritorno immediato.

Questo modello presenta un limite strutturale: è un gioco in ultima istanza a somma zero che dipende da trader ingenui, che perdono capitale a favore di professionisti o algoritmi. Per un risparmiatore serio, questo non è un investimento, è un gioco di puro azzardo. Buterin sostiene che se i mercati di previsione rimangono confinati a scommesse su eventi binari (vince A o vince B), il loro valore sociale rimane marginale e risibile. La vera rivoluzione avviene quando passiamo dalla scommessa alla strategia di copertura.

Verso la strategia di hedging

Il concetto chiave introdotto da Buterin è quello che ha chiamato Hedging Generalizzato. Per l’investitore crypto, “hedging” significa solitamente aprire una posizione short per proteggersi da un calo di mercato. Ma Vitalik estende questo concetto alla vita quotidiana.

Immaginate un risparmiatore che vive in un paese con alta inflazione, o che sostiene spese fisse legate al prezzo dell’energia. Invece di limitarsi a detenere stablecoin (che perdono comunque potere d’acquisto reale a causa dell’inflazione del dollaro, che non si vede, ma esiste, e nel medio termine si fa sentire), questo utente potrebbe acquistare “quote” in un mercato di previsione che scommette sull’aumento dei costi dei beni di prima necessità.

Se il prezzo del pane, dell’affitto o della benzina sale, la sua posizione nel mercato di previsione genera un profitto che compensa esattamente l’aumento delle spese. Se i prezzi rimangono stabili, la piccola perdita nel mercato di previsione è vista come il “premio assicurativo” pagato per la tranquillità. In questo scenario il mercato di previsione non è un casinò allestito a puro scopo speculativo, ma una polizza assicurativa mirata, sinergica, dinamica e decentralizzata.

Dalle stablecoin agli asset produttivi

Questa è forse la tesi più provocatoria di Buterin: la combinazione di asset volatili (come ETH) e mercati di previsione potrebbe rendere obsolete le valute fiat e le stablecoin. Certo, si tratta di una prospettiva in netta controtendenza rispetto allo sviluppo stupefacente di questi asset stabili piegati in valuta fiat (si veda nostro articolo dedicato); ma che succederebbe se fosse attendibile?

Perché un risparmiatore dovrebbe detenere USDC o USDT, che sono passività di un’entità centrale e non generano rendimento reale (se non attraverso protocolli DeFi che comportano rischi aggiuntivi)? La visione di Buterin suggerisce una strategia diversa, o almeno parallela:

Detenere Asset Produttivi: Mantenere la maggior parte della ricchezza in asset che crescono con l’adozione tecnologica e l’attività economica (Ethereum, azioni tokenizzate, indici).

Neutralizzare la Volatilità via Mercati di Previsione: Usare una frazione di quel capitale per “scommettere” contro i rischi specifici che potrebbero danneggiare il proprio stile di vita.

Invece di avere 10.000 dollari “fermi” in una stablecoin, potreste avere 10.000 dollari in ETH e una posizione aperta che vi garantisce di poter acquistare esattamente la stessa quantità di beni tra un anno, indipendentemente da cosa accada al prezzo di ETH o del dollaro. Il mercato di previsione diventa per così dire uno stabilizzatore universale.

Cosa c’entra tutto questo con l’intelligenza artificiale?

Uno dei problemi principali di questa visione è la complessità. Un risparmiatore medio non ha il tempo né le competenze per calcolare esattamente quante quote di quali mercati acquistare per bilanciare il proprio portafoglio rispetto al costo della vita a Milano, Roma o New York.

Qui entra in gioco l’integrazione con l’IA, specificamente i Large Language Models (LLM) locali. Buterin immagina un futuro in cui un’IA che risiede sul “vostro” dispositivo analizza le “vostre” abitudini di spesa (nel rispetto della privacy) e costruisce automaticamente un “paniere personalizzato” di posizioni sui mercati di previsione.

L’IA agirebbe in questo caso come un consulente finanziario algoritmico che “traduce” i vostri bisogni reali in operazioni on-chain. Volete assicurarvi che il vostro viaggio in Giappone l’anno prossimo costi la stessa cifra in termini di ore di lavoro odierne? L’IA comprerà per voi le coperture necessarie sui mercati dei cambi e del turismo. Una prospettiva che apre letteralmente nuovi servizi e settori del già vasto mercato basato su blockchain e contratti intelligenti…

Informazione e automazione: il filtraggio anti fake news

Per l’investitore, l’informazione è tutto. Ma viviamo in un’era di rumore bianco, social media polarizzati e fake news rese ancora più diffuse e sistematiche da una sorta di pervasività “mimetica” degli stessi prodotti resi disponibili dall’intelligenza artificiale. Buterin vede nei mercati di previsione una funzione che potremmo dire “epistemica”: sono macchine per estrarre la verità, ovvero per piegare l’IA ad un uso investigativo per raggiungere il più alto grado di attendibilità dell’informazione.

A differenza di un post su X (Twitter), dove chiunque può fare previsioni catastrofiche o entusiastiche senza conseguenze, in un mercato di previsione devi “mettere i tuoi soldi dove metti la bocca” (put your money where your mouth is). Questo crea un incentivo economico per l’accuratezza. Per un risparmiatore comune consultare i prezzi dei mercati di previsione diventerà il modo più affidabile per capire la reale probabilità di un evento (una crisi bancaria, un cambio di regolamentazione, un successo tecnologico), permettendo decisioni di investimento basate su segnali reali anziché su narrazioni gonfiate.

Conclusioni

La visione di Vitalik Buterin ci sfida a guardare oltre l’attuale infrastruttura crypto. Se le stablecoin sono state il “ponte” tra il vecchio mondo finanziario e la blockchain, i mercati di previsione potenziati dall’IA rappresentano la destinazione finale: un sistema dove il risparmiatore non è più vittima delle decisioni delle banche centrali sulla stampa di moneta.

Per l’investitore moderno, questo significa prepararsi a un cambio di paradigma che, per quanto oggettivamente sfidante, rappresenta una prospettiva di estremo interesse. Il valore non risiederà più nel possedere (solo) una moneta “stabile”, ma nel possedere la capacità di mappare e coprire i propri rischi individuali attraverso mercati globali, liquidi e resi sempre più trasparenti dall’azione congiunta di agenti di intelligenza artificiali mescolati sapientemente a incentivi economici.

Il futuro del risparmio crypto non è quindi più un porto calmo dove ancorare la nave, ma un sistema di navigazione intelligente che ci permette di viaggiare in mare aperto, usando il vento della volatilità a nostro favore, proteggendoci al contempo dalle tempeste economiche. I mercati di previsione sono la bussola di questo nuovo mondo.

Filippo Albertin

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