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CNBC Intervista Alessandro Frizzoni co-ceo Cryptosmart
Alessandro Frizzoni co-ceo di Criptosmart parla dell’andamento delle criptovalute in tempo di guerra, le posizioni di Russia ed Ucraina sulle asset digitali ed evoluzione future del mercato cripto.
Ospiti su Forbes i cofondatori di Cryptosmart Alessandro Frizzoni e Alessandro Ronchi
CNBC intervista Il cofondatore di Cryptosmart Alessandro Frizzoni
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RGB e aggiornamenti: Bitcoin futura rete stablecoin
RGB porge nuovi e interessanti aggiornamenti, preludio a Bitcoin come futura rete per le stablecoin! Per molto tempo Bitcoin è stato considerato soprattutto come un sistema monetario digitale: una rete costruita per trasferire e conservare bitcoin in modo decentralizzato, resistente alla censura e senza la necessità di intermediari. La possibilità di utilizzare la sua infrastruttura anche per altri asset è invece rimasta a lungo una questione più teorica che concreta. RGB, protocollo rivoluzionario di cui abbiamo ovviamente già parlato in un articolo di aggiornamento di qualche mese fa, sta cambiando questa prospettiva. Il protocollo è oggi attivo su Bitcoin mainnet e intorno alla sua infrastruttura si sta formando un ecosistema composto da wallet, strumenti per sviluppatori, applicazioni finanziarie e soluzioni per Lightning. Soprattutto, Tether ha annunciato l’arrivo di USDT su RGB, aprendo la possibilità di utilizzare una delle stablecoin più diffuse al mondo direttamente sull’infrastruttura Bitcoin. La questione è particolarmente interessante perché non riguarda semplicemente la creazione di un nuovo token su Bitcoin. RGB nasce con l’obiettivo di aggiungere una nuova tipologia di asset e di contratti sopra il modello UTXO di Bitcoin, mantenendo però la blockchain relativamente libera dalla maggior parte dei dati necessari a gestirli. Per capire la portata di questo cambiamento bisogna quindi partire dal funzionamento stesso di RGB. Il protocollo utilizza un modello denominato client-side validation. In termini semplificati, Bitcoin continua a svolgere il ruolo fondamentale di infrastruttura per la sicurezza e per la prevenzione del double spending, mentre la logica dell’asset e le sue transizioni di stato vengono verificate direttamente dai partecipanti alla transazione. È una scelta architetturale importante. Invece di obbligare l’intera rete Bitcoin a conoscere ogni passaggio effettuato da ogni singolo asset, RGB consente alle informazioni relative ai token di rimanere prevalentemente fuori dalla blockchain. Le transizioni vengono associate agli UTXO Bitcoin e vengono verificate dai soggetti che hanno effettivamente bisogno di conoscerle. Il vantaggio è duplice: maggiore efficienza e maggiore privacy. Una transazione RGB non deve necessariamente essere visibile pubblicamente su un block explorer nello stesso modo in cui lo sono le normali transazioni Bitcoin. La storia dell’asset viene mantenuta e verificata dalle parti interessate, mentre Bitcoin fornisce l’ancoraggio crittografico necessario a garantirne l’integrità. Questo modello consente inoltre di evitare un limite tipico delle architetture che utilizzano direttamente il layer base. Più transizioni possono essere gestite senza trasformare la blockchain in un database pubblico contenente ogni singolo movimento dell’asset. Perché tutto questo è importante per USDT? La risposta sta nella natura stessa della stablecoin di Tether. USDT viene utilizzato in modo massiccio per pagamenti, trasferimenti internazionali, trading, regolamento tra operatori e come riserva liquida all’interno dell’ecosistema crypto. Portarlo su Bitcoin significa quindi utilizzare l’infrastruttura della principale rete blockchain per un asset che ha già una domanda reale e globale. Non si tratta neppure di un’idea completamente estranea alla storia di Bitcoin. USDT è nato infatti nell’ecosistema Bitcoin attraverso Omni Layer. Con il tempo, però, la crescita delle stablecoin ha spostato gran parte dell’attività verso Ethereum, Tron e altre blockchain. RGB rappresenta sotto molti aspetti un tentativo di chiudere quel percorso: riportare una stablecoin importante su Bitcoin, ma utilizzando un’architettura progettata per sfruttare il modello UTXO, la privacy e Lightning. Tether ha annunciato ufficialmente nel 2025 l’intenzione di lanciare USD₮ su RGB, sottolineando proprio la possibilità di combinare Bitcoin, self-custody, privacy e trasferimenti efficienti. RGB e LN La vera novità, però, emerge quando RGB incontra Lightning. Lightning non è soltanto una rete per effettuare pagamenti più veloci in bitcoin. La sua struttura basata sui payment channel può essere utilizzata anche per trasferire asset RGB. Un canale Lightning può quindi gestire, almeno a livello architetturale, non soltanto bitcoin ma anche un asset come USDT. Questo significa poter spostare una stablecoin off-chain, con tempi molto rapidi e senza dover registrare ogni singolo trasferimento sulla blockchain Bitcoin. Il risultato potenziale è una combinazione particolarmente interessante di velocità, costi contenuti e privacy. Dal punto di vista dell’utente, l’esperienza potrebbe diventare molto simile a quella di un normale pagamento Lightning. La differenza è che al posto dei satoshi si trasferirebbe un asset denominato in dollari. È qui che RGB può diventare qualcosa di più di un semplice protocollo per token. L’architettura può infatti supportare altri casi d’uso, tra cui atomic swap, strumenti finanziari e applicazioni che necessitano di asset trasferibili rapidamente e con un elevato livello di privacy. La caratteristica fondamentale è che la blockchain principale non deve registrare ogni dettaglio dell’attività economica generata da questi asset. La filosofia è quindi diversa da quella di una blockchain generalista che cerca di elaborare direttamente tutte le operazioni. RGB cerca piuttosto di utilizzare Bitcoin per ciò che Bitcoin fa meglio, lasciando a protocolli complementari il compito di gestire specifiche funzioni. Il ruolo di Utexo È proprio in questo contesto che si inserisce Utexo. Utexo non si sta limitando a costruire un bridge per USDT. L’azienda sta sviluppando una serie di strumenti destinati a rendere RGB utilizzabile da wallet, exchange, società di pagamento e sviluppatori senza che questi debbano costruire da zero l’intera infrastruttura. Sono stati sviluppati SDK per diversi ambienti, inclusi Node.js, JavaScript e TypeScript per il browser e strumenti per applicazioni mobile. L’obiettivo è rendere RGB un componente integrabile all’interno di prodotti esistenti. Si tratta di un passaggio essenziale per l’adozione. Un protocollo tecnicamente sofisticato può infatti rimanere confinato a una nicchia di sviluppatori se l’integrazione è troppo complessa. Al contrario, una serie di SDK maturi permette a un wallet o a un exchange di aggiungere il supporto a RGB senza dover diventare un esperto del protocollo. Particolarmente interessante è l’integrazione con il Wallet Development Kit di Tether, il WDK, pensato per facilitare lo sviluppo di wallet self-custodial compatibili con le diverse reti sulle quali è disponibile USDT. Utexo ha sviluppato un modulo RGB che consente di integrare questa tecnologia anche nell’ambiente Bitcoin. Anche il settore dei wallet sta iniziando a muoversi. RGB e Utexo hanno indicato integrazioni, in diversi stadi di sviluppo, con prodotti come Tribe Wallet, KaleidoSwap, Iris Wallet, Layer Z Wallet, Xverse e Unisat. Verso

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