Exchange italiano 100%
Cryptosmart S.p.A. è autorizzata, ai sensi dell'art. 16, comma 1 del D.Lgs. n. 129/2024 e dell'art. 63 del Regolamento (UE) 2023/1114 ("MiCAR"), come prestatore di servizi per le cripto-attività per lo svolgimento dei servizi di custodia e amministrazione di cripto-attività per conto di clienti, scambio di cripto-attività con fondi e con altre cripto-attività, esecuzione di ordini di cripto-attività per conto di clienti, collocamento di cripto-attività e trasferimento di cripto-attività per conto dei clienti, di cui all'art. 3, paragrafo 1, numero 16, lettere a), c), d), e), f), j), del MiCAR.
Parlano di noi
CNBC Intervista Alessandro Frizzoni co-ceo Cryptosmart
Alessandro Frizzoni co-ceo di Criptosmart parla dell’andamento delle criptovalute in tempo di guerra, le posizioni di Russia ed Ucraina sulle asset digitali ed evoluzione future del mercato cripto.
Ospiti su Forbes i cofondatori di Cryptosmart Alessandro Frizzoni e Alessandro Ronchi
CNBC intervista Il cofondatore di Cryptosmart Alessandro Frizzoni
Lavora con noi
In Cryptosmart, hai il potere pensare e fare cose che non sono mai state fatto prima. Lavori con persone talentuose, interessanti, ambiziose e umili che sono appassionate nello sviluppo di nuovi prodotti.
Valorizziamo il lavoro di squadra e una cultura aperta e dinamica. Il nostro team è incoraggiato a lavorare a stretto contatto e al fianco del management per realizzare la nostra visione.
Entra nel mondo cripto in modo facile
Scegli la prima piattaforma italiana di asset digitali

Lo spread francese è esploso e c’è il rischio che la crisi divampi e contagi il resto d’Europa
La crisi dello spread francese non è arrivata inattesa, ma preoccupa l’intensità con cui sta attecchendo senza un appiglio positivo per il momento.

Rendimenti USA ai massimi da inizi 2000, quanto potranno reggere ancora le borse?
I rendimenti USA continuano a salire e già si sono portati ai massimi livelli dai primi anni Duemila in scia alle tensioni geopolitiche.

Solana: blockchain per la finanza on-chain su scala globale
Solana si staglia nel panorama crypto come blockchain per la finanza on-chain su scala globale. L’ecosistema crypto è entrato in una fase nuova. Dopo gli anni in cui l’obiettivo principale era dimostrare che un asset digitale potesse esistere senza un intermediario centrale, la sfida è diventata ormai molto più ambiziosa: costruire infrastrutture blockchain capaci di sostenere milioni di utenti, transazioni frequenti, pagamenti globali, mercati finanziari e asset digitali utilizzabili nella vita quotidiana. In questo contesto che Solana si è ritagliata un ruolo di primo piano, e in occasione del listing in CryptoSmart ci sembra doveroso parlare diffusamente di questo asset digitale in un articolo dedicato. Solana è una blockchain Layer 1 progettata per offrire elevata capacità di elaborazione, tempi di conferma molto rapidi e costi di transazione estremamente contenuti. La sua ambizione non è semplicemente quella di essere un’altra rete per applicazioni decentralizzate, alla pari di Ethereum e delle sue derivate in termini di layer secondario o sudechain, ma di diventare un’infrastruttura adatta a gestire attività on-chain su larga scala, in totale autonomia. Il token nativo della rete è SOL, utilizzato per pagare le commissioni, partecipare al meccanismo di staking (peraltro con ottimi rendimenti) e interagire con l’ecosistema Solana. Una blockchain costruita intorno alla velocità Il punto di partenza di Solana è una domanda semplice: cosa accadrebbe se una blockchain fosse progettata fin dall’inizio per sfruttare al massimo le prestazioni dell’hardware e delle reti moderne? La risposta è un’architettura profondamente orientata alla performance. Solana utilizza un modello di consenso basato su Proof of Stake, integrato con una serie di innovazioni tecnologiche. Tra queste figura Proof of History, un meccanismo che consente alla rete di creare una sorta di riferimento temporale verificabile per ordinare gli eventi. L’architettura di Solana è inoltre costruita intorno a un modello nel quale lo stato della rete è organizzato in account e la logica applicativa viene eseguita attraverso programmi, cioè gli smart contract della blockchain. Il risultato è una rete concepita per gestire un’elevata quantità di attività mantenendo commissioni molto basse. Questa caratteristica è fondamentale perché amplia enormemente ciò che può essere economicamente conveniente fare on-chain. Una transazione che costa una frazione di centesimo può essere utilizzata per un pagamento, un micro-pagamento, un trasferimento frequente oppure per un’interazione con un’applicazione decentralizzata senza che la commissione diventi il principale ostacolo all’utilizzo. Secondo la documentazione ufficiale di Solana, la rete è oggi utilizzata anche per infrastrutture finanziarie, pagamenti, stablecoin e tokenizzazione di asset. SOL: il token che alimenta l’ecosistema SOL è come detto l’asset nativo della rete Solana. Il suo primo ruolo è quello di permettere il pagamento delle commissioni necessarie per eseguire le transazioni. Ma SOL ha anche una funzione fondamentale nel modello di sicurezza della blockchain attraverso lo staking. Gli utenti possono delegare SOL a validatori che partecipano alla sicurezza e al funzionamento della rete, contribuendo al meccanismo di consenso. Questo distingue SOL da un semplice token utilizzato all’interno di una singola applicazione: la sua funzione è legata all’intera infrastruttura Solana. Più l’attività dell’ecosistema cresce, e nel caso di Solana questa condizione è ampiamente realizzata, più aumenta il numero di applicazioni, utenti e operazioni che utilizzano la rete. È proprio questa natura infrastrutturale a rendere SOL uno degli asset più importanti dell’ecosistema blockchain. Naturalmente, questo non significa che l’aumento dell’utilizzo della rete debba necessariamente tradursi in un aumento del prezzo di SOL. Il valore di mercato del token rimane soggetto alla domanda e all’offerta, alla concorrenza tra blockchain, alle condizioni macroeconomiche, alla regolamentazione e alla volatilità tipica degli asset digitali. Ma il successo, anche in termini di rivalutazione e crescita, nel caso di Solana non si sono mai fatti attendere troppo. Dal trading decentralizzato alla finanza on-chain Uno dei motivi per cui Solana ha attirato una forte attenzione è lo sviluppo del suo ecosistema DeFi, come in una sorta di parallelo con Ethereum. Le caratteristiche della rete permettono di costruire exchange decentralizzati, protocolli di lending, mercati di derivati, sistemi di gestione della liquidità e numerose altre applicazioni finanziarie. In questo scenario, la blockchain non rappresenta soltanto un registro sul quale vengono trasferiti token. Diventa un’infrastruttura programmabile sulla quale possono essere costruiti veri e propri mercati finanziari. Questo è uno dei passaggi più importanti nell’evoluzione delle criptovalute: trasformare la blockchain da sistema per trasferire valore a piattaforma sulla quale il valore può essere emesso, scambiato, utilizzato come garanzia e integrato all’interno di applicazioni. La documentazione Solana dedica oggi sezioni specifiche a trading, lending, DEX, mercati on-chain e infrastrutture finanziarie. Stablecoin: uno dei casi d’uso più importanti Forse il caso d’uso più interessante per comprendere il potenziale di Solana è rappresentato dalle stablecoin che girano nel suo ecosistema. Una stablecoin consente come ben sappiamo di rappresentare on-chain un’unità di valore progettata per mantenere una relazione stabile con una valuta tradizionale, come il dollaro. Il vantaggio di una rete come Solana è evidente: trasferire una stablecoin può diventare molto simile, dal punto di vista dell’esperienza, all’invio di un messaggio su Internet. Rapido, globale, disponibile 24 ore su 24 e con costi estremamente contenuti. La stessa Solana indica oggi i pagamenti in stablecoin come una delle principali aree di sviluppo istituzionale, peraltro sanciti dalla fioritura di numerosi servizi finanziari crypto-friendly che hanno integrato perfettamente Solana nella gestione di conti bancari virtuali o carte di debito direttamente caricabili con USDC o USDT. La rete viene utilizzata da operatori del settore dei pagamenti e da istituzioni per sperimentare sistemi di settlement e trasferimento di dollari digitali. Una rivoluzione che è ormai realtà, ovvero moneta sonante direttamente spendibile. Se le stablecoin rappresentano il “denaro” digitale, una blockchain ad alte prestazioni può diventare il sistema ferroviario sul quale quel denaro viaggia. Pagamenti globali Il potenziale non riguarda soltanto il mondo crypto. Pagamenti internazionali, rimesse, pagamenti B2B, treasury aziendale, payout e settlement rappresentano tutti casi d’uso nei quali velocità e costi sono importanti. Solana sta cercando di posizionarsi proprio in questo spazio, anche nel tentativo tutt’altro che banale di soppiantare i protocolli vigenti, certamente più lenti e inefficienti. La rete dichiara un costo mediano

Quotazioni di Bitcoin ai livelli di gennaio, perdite quasi azzerate dall’inizio dell’anno. E BCE all’attacco delle stablecoin
Le quotazioni di Bitcoin si riportano ai livelli più alti da 8 mesi, mentre dall’Europa ripartono gli attacchi all’indirizzo della moneta elettronica.

Spread in Francia sopra 100 punti con il deficit che risale e il Pil fermo
Lo spread in Francia ha superato i 100 punti base per la prima volta dal 2012 sulle tensioni interne che amplificano quelle internazionali.

Bond giapponesi con rendimenti ai massimi da 30 anni e venerdì ci sarà l’aumento dei tassi
I bond giapponesi offrono rendimenti mai così alti negli ultimi 30 anni nell’attesa che la banca centrale alzi i tassi di nuovo.