Pectra di Ethereum: rivoluzione di scalabilità e usabilità, tra innovazioni onchain, apporti ai L2 e molte altre interessanti novità per utenti e sviluppatori.
L’ecosistema di Ethereum è come ben sappiamo in costante evoluzione, spinto da una comunità di sviluppatori e ricercatori determinati a rendere la blockchain più scalabile, efficiente e accessibile.
Tra gli aggiornamenti più attesi del 2025 c’è senza alcun dubbio “Pectra”, un nome che nasce dalla fusione di “Praga” (per il livello di esecuzione) ed “Electra” (per il livello di consenso). Di questo aggiornamento abbiamo già parlato in un articolo dedicato – “Ethereum Pectra: uno sguardo al nuovo e cruciale aggiornamento” – che però oggi merita certamente, si perdoni il gioco di parole, un “aggiornamento dell’aggiornamento”, specie lungo la direttrice dei miglioramenti pratici e concreti che questa rivoluzione porterà al diffuso e celeberrimo ecosistema standard della DeFi e della maggior parte delle applicazioni Web3.
Questo aggiornamento non è infatti un semplice ritocco tecnico, ma una combinazione poderosa di Proposte di Miglioramento di Ethereum (EIP) che promettono di trasformare il funzionamento della rete in modo tangibile, migliorando l’esperienza degli utenti, ottimizzando le operazioni dei validatori e preparando Ethereum per un’adozione su scala effettivamente globale.
In questo articolo esploreremo in dettaglio i principali EIP inclusi in Pectra, analizzando i miglioramenti concreti che porteranno e il loro impatto sull’ecosistema. Dalle nuove possibilità di astrazione degli account alla maggiore scalabilità dei layer 2, fino ai perfezionamenti dell’Ethereum Virtual Machine (EVM), Pectra rappresenta un passo avanti cruciale per il futuro della blockchain più utilizzata al mondo per le applicazioni decentralizzate. Iniziamo a scorrere la lunga lista…
Pectra EIP-7702
Uno dei cambiamenti più significativi di Pectra è l’introduzione dell’EIP-7702, che porta l’astrazione degli account a un nuovo livello. Tradizionalmente parlando, gli account esterni (EOA), controllati da chiavi private erano limitati nelle loro funzionalità rispetto ai contratti intelligenti. Con l’EIP-7702, gli EOA possono temporaneamente assumere comportamenti simili a quelli dei contratti durante una transazione, aprendo la porta a una serie di possibilità veramente molto innovative.
Ad esempio, immaginiamo un utente che desideri effettuare una transazione, ma non abbia (come spesso accade) abbastanza ETH per coprire le fatidiche (e odiate) commissioni di gas. Grazie all’EIP-7702 potrebbe pagare queste commissioni utilizzando stablecoin come USDC o DAI, senza dover convertire i suoi token in ETH in anticipo. Questo elimina un passaggio spesso scomodo e costoso, rendendo l’interazione con la blockchain più fluida.
Inoltre l’astrazione degli account consente la sponsorizzazione delle commissioni da parte di terze parti: un’applicazione decentralizzata (dApp) potrebbe coprire i costi del gas per i suoi utenti, migliorando l’accessibilità per chi è nuovo all’ecosistema Ethereum. Un dettaglio apparentemente banale, che in realtà apre le porte a una miriade di possibilità applicative (una terza parte potrebbe essere una banca, uno sponsor, un merchant connesso alla transazione, e via discorrendo).
Dal punto di vista pratico, ciò significa che gli utenti non dovranno più preoccuparsi di mantenere un saldo ETH separato solo per le commissioni, un ostacolo che ha scoraggiato molti principianti. Per le dApp, questa flessibilità potrebbe tradursi in una maggiore adozione, poiché gli sviluppatori possono offrire un’esperienza più simile a quella delle applicazioni Web2, dove i costi operativi sono nascosti o gestiti in background.
Pectra EIP-7251
L’EIP-7251 affronta un aspetto cruciale dello staking su Ethereum: il limite massimo di ETH che un validatore può depositare. Fino ad ora ogni validatore era limitato a 32 ETH, il che significava che grandi staker, come fondi di investimento o istituzioni, dovevano gestire decine o centinaia di nodi separati per impiegare somme significative. Con Pectra, questo limite sale a 2.048 ETH per validatore. Un bel salto!
Questo cambiamento ha implicazioni pratiche enormi. Per un istituto che desidera staking di 100.000 ETH, ad esempio, il numero di nodi necessari passa da oltre 3.000 a meno di 50. Ciò riduce drasticamente i costi operativi, come l’hardware, l’energia e la manutenzione, e semplifica la gestione tecnica. Inoltre, consolidando lo staking in meno nodi, si alleggerisce il carico sulla rete, migliorando l’efficienza complessiva del livello di consenso.
Per i piccoli staker questo aggiornamento non cambia molto, poiché il requisito minimo di 32 ETH rimane invariato. Tuttavia, per l’ecosistema nel suo complesso, l’ingresso facilitato di grandi attori istituzionali potrebbe aumentare la sicurezza della rete, grazie a una maggiore distribuzione di ETH in staking, e potenziare la fiducia degli investitori.
Pectra EIP-7002 e EIP-6110
L’EIP-7002 e l’EIP-6110 lavorano in tandem per rendere lo staking più efficiente e accessibile. L’EIP-7002 consente ai proprietari di stake di attivare uscite e depositi direttamente dal livello di esecuzione, eliminando ritardi e complessità legati all’interazione con il livello di consenso.
In pratica un validatore che vuole ritirare i suoi ETH non dovrà più attendere processi manuali o sincronizzazioni lente tra i livelli della rete: tutto avviene in modo più rapido e trasparente.
L’EIP-6110 invece semplifica il processo di deposito per i nuovi validatori. Attualmente depositare ETH per diventare un validatore richiede una serie di passaggi che coinvolgono sia il livello di esecuzione che quello di consenso, con potenziali colli di bottiglia. Con questa modifica l’interazione tra i due livelli diventa più fluida, riducendo il tempo necessario per iniziare a validare e migliorando l’esperienza complessiva.
Questi miglioramenti sono particolarmente importanti per attrarre nuovi validatori, che rafforzano la decentralizzazione e la resilienza della rete. Per un utente medio che gestisce un nodo ciò si traduce in meno ostacoli tecnici e in un processo più intuitivo, simile a quello di un’interfaccia bancaria online.
Pectra EIP-7692
L’Ethereum Virtual Machine (EVM) è il cuore pulsante della rete, responsabile dell’esecuzione dei contratti intelligenti. L’EIP-7692 introduce una serie di ottimizzazioni che migliorano l’efficienza e la sicurezza dell’EVM. Ad esempio riduce il costo computazionale di alcune operazioni complesse, consentendo in tal modo agli sviluppatori di creare dApp più sofisticate senza incorrere in commissioni proibitive.
Un caso pratico potrebbe essere quello di un gioco decentralizzato che richiede calcoli intensivi on-chain. Attraverso le ottimizzazioni dell’EIP-7692 gli sviluppatori possono implementare funzionalità avanzate, come simulazioni in tempo reale, senza sovraccaricare la rete o rendere l’esperienza troppo costosa per i giocatori. Inoltre i miglioramenti alla sicurezza riducono il rischio di vulnerabilità nei contratti stessi, un problema che in passato ha portato a exploit veramente molto ingenti.
Riassumendo, per gli sviluppatori questo significa maggiore libertà creativa e costi operativi inferiori, mentre per gli utenti finali si traduce in applicazioni molto più performanti e sicure.
Pectra EIP-7742 e EIP-4844
La scalabilità è come già sappiamo una delle sfide più grandi di Ethereum, sfida che è stata risolta tramite espedienti in qualche misura “esterni” o “laterali” a Ethereum stesso, come le soluzioni di layer secondario o le sidechain. Si legga a tale proposito i nostri articoli dedicati a progetti come Arbitrum, Optimism e la sidechain Polygon.
Pectra affronta questo aspetto con l’EIP-7742 e l’EIP-4844. L’EIP-7742 raddoppia la capacità dei “blob” (un tipo di dato introdotto con l’aggiornamento Dencun) da tre a sei per blocco. I blob sono utilizzati principalmente dalle soluzioni di layer 2, come i già citati Optimism o Arbitrum, per memorizzare dati transazionali a basso costo. Questo aumento di capacità significa che i layer 2 possono elaborare più transazioni per blocco, riducendo le commissioni per gli utenti finali.
L’EIP-4844, d’altra parte, perfeziona l’uso dei blob, consentendo di memorizzare temporaneamente grandi quantità di dati on-chain senza intasare la blockchain principale. Ad esempio, un utente che utilizza un rollup per trasferire token potrebbe pagare commissioni nell’ordine di centesimi di dollaro, rispetto a dollari interi sulla rete principale. Questo è fondamentale per applicazioni ad alto volume, come i mercati NFT o i giochi blockchain, che richiedono statisticamente transazioni frequenti e poco costose.
Insieme, questi EIP sinergici preparano Ethereum a gestire un throughput molto più elevato, rendendo la rete competitiva con blockchain alternative come Solana o Polygon, ma mantenendo il suo focus sulla decentralizzazione.
Pectra EIP-2537 e EIP-2935
L’EIP-2537 migliora l’efficienza delle operazioni crittografiche, come le firme digitali e le prove a conoscenza zero (ZKP), che sono alla base di molte applicazioni decentralizzate. Ad esempio, un protocollo di privacy come Aztec potrebbe implementare ZKP più rapidamente e a costi inferiori, offrendo agli utenti transazioni anonime senza sacrificare la scalabilità.
L’EIP-2935, invece, introduce un sistema per archiviare gli hash dei blocchi storici direttamente on-chain. Questo facilita la verifica dei dati passati senza dover affidarsi a fonti esterne, un vantaggio per auditor, storici o applicazioni che necessitano di un accesso affidabile alla cronologia della blockchain.
Pectra EIP-3074 e EIP-4788
L’EIP-3074 migliora i wallet Ethereum permettendo transazioni in batch: un utente può approvare più operazioni (ad esempio, uno swap di token e un trasferimento) con una sola firma. Questo riduce il numero di interazioni richieste e semplifica l’uso delle dApp. L’EIP-4788, infine, ottimizza la comunicazione tra il livello di esecuzione e quello di consenso, garantendo una rete più sincronizzata e reattiva.
Conclusioni
L’aggiornamento Pectra non è solo una collezione di miglioramenti tecnici, ma una roadmap per rendere Ethereum estremamente più accessibile, efficiente e scalabile. Dall’astrazione degli account che semplifica le transazioni, agli aumenti di capacità per i layer 2 che riducono i costi, fino alle ottimizzazioni per validatori e sviluppatori, Pectra risponde alle esigenze di un ecosistema in crescita.
Con questi cambiamenti, Ethereum si posiziona come una piattaforma pronta per un’adozione di massa, mantenendo la sua promessa di decentralizzazione e innovazione.
Filippo Albertin