Tether e Ardoino: novità dal mondo stablecoin e oltre

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Tether e Ardoino: novità dal mondo stablecoin e oltre, tra progetti crypto e non crypto, comunicazione e rapporto con le istituzioni planetarie…

Tether, la stablecoin più utilizzata al mondo, e il suo CEO Paolo Ardoino si trovano al centro di una fase cruciale di crescita, innovazione e confronto con regolatori e mercati globali. Con una capitalizzazione di mercato che supera i 133 miliardi di dollari e una posizione dominante nel settore crypto, Tether sta affrontando il 2025 con ambizioni tecnologiche, strategie finanziarie e un dialogo sempre più intenso con le autorità.

Questo articolo – che segue il nostro pregresso “Paolo Ardoino in USA: prospettive per Tether”, ampliandolo e aggiornandolo – sintetizza gli ultimi sviluppi relativi a Tether e al suo leader, basandosi su informazioni estremamente cruciali non solo per l’azienda che rappresenta, ma per l’intero comparto stablecoin, crypto e blockchain.

Tether e USA: il viaggio di Ardoino

Come detto, Paolo Ardoino ha compiuto il suo primo viaggio ufficiale negli Stati Uniti a marzo 2025, un segnale della crescente attenzione di Tether verso il mercato americano e i suoi recenti sviluppi lungo la direttrice del progressivo avvicinamento alle crypto “di stato”, intese come strumento per risolvere specifiche problematiche monetarie ed economiche di natura istituzionale.

Il 6 marzo ha infatti partecipato al Crypto Summit di Washington DC, dove ha avviato colloqui con legislatori statunitensi per discutere del ruolo delle stablecoin nel sistema finanziario globale. Pochi giorni dopo, il 12 marzo, è intervenuto al Cantor Fitzgerald Global Technology Conference a New York, ricevendo un’accoglienza calorosa e condividendo una riflessione significativa: “Siamo passati attraverso l’inferno”, riferendosi alle sfide normative affrontate negli anni passati, inclusi gli accordi con la CFTC e il NYDFS.

In un’intervista a Bloomberg Open Interest il 13 marzo, Ardoino ha sottolineato l’importanza di Tether come strumento per distribuire il dollaro statunitense nei mercati emergenti, un tema che considera vitale per mantenere la supremazia economica americana. Ha messo in guardia contro regolamentazioni eccessivamente restrittive, come la MiCA europea, che potrebbero limitare l’operatività delle stablecoin offshore e, di conseguenza, favorire competizioni geopolitiche avverse. Questi interventi evidenziano un approccio proattivo per migliorare la percezione di Tether e consolidarne il ruolo globale.

Giova ricordare che, sullo sfondo, continuano a risultare attivi continui richiami alla prossima adozione di CBDC da parte delle banche centrali, tra cui la stessa BCE che come sappiamo (fonte) ha annunciato di voler accelerare il processo di immissione sul mercato a ottobre 2025. Un caso, oppure una reazione evidente a quanto sta accadendo in USA e nel resto del mondo attraverso la mediazione finanziaria delle criptovalute?

Qualunque possa essere la risposta finale, che sarà in ogni caso una sintesi susseguente al nuovo ordine mondiale risultato della convergenza di dinamiche estremamente conflittuali ed eterogenee, è chiaro che il ruolo delle stablecoin sarà sempre più consolidato, con Tether in testa a dettare la linea lungo la direttrice di una crescente adozione, specie nei paesi emergenti.

Trasparenza e audit

La trasparenza rimane una priorità per Tether, spesso criticata in passato per la gestione delle sue riserve. Il 3 marzo 2025 Ardoino ha annunciato su X la nomina di Simon McWilliams come nuovo Chief Financial Officer (CFO). McWilliams, con oltre 20 anni di esperienza in grandi firme aziendali in materia di investimenti globali, guiderà il processo verso un audit finanziario completo, un passo descritto come “storico” per rispondere alle critiche affuiorate durante questi ultimi anni (si pensi anche solo alle resistenze che hanno accompagnato il varo del PlanB luganese, fortemente finanziato proprio da Tether) e rafforzare la fiducia di utenti e regolatori.

Parallelamente, Giancarlo Devasini, co-fondatore di Tether, assumerà il ruolo di chairman, concentrandosi su strategie a lungo termine. Questa mossa segna un’evoluzione nella governance aziendale, con un chiaro intento di allinearsi agli standard finanziari tradizionali.

Un altro sviluppo significativo è la collaborazione di Tether con le forze dell’ordine. Il 7 marzo 2025 l’azienda ha infatti assistito il Servizio Segreto degli Stati Uniti nel congelare 23 milioni di dollari in fondi illeciti legati a transazioni su Garantex, un exchange russo sanzionato.

Questo episodio, parte di un impegno pluriennale con oltre 190 agenzie globali, risponde alle accuse storiche di utilizzo improprio di USDT in attività illegali. Ardoino ha usato questo caso per respingere le speculazioni su indagini statunitensi emerse nel 2024 – negate all’epoca – dimostrando un approccio proattivo alla conformità normativa.

Hadron e tokenizzazione: acceleratore sull’innovazione tecnologica

Sul fronte strettamente tecnologico Tether sta ampliando il suo ecosistema oltre la stablecoin USDT. Dopo le già annunciate collaborazioni con Lightning Labs per la creazione di un super-sistema integrato tra Tether, Bitcoin e Lightning Network, il 4 marzo Ardoino ha svelato su X il lancio di Hadron, una piattaforma che consente la tokenizzazione di asset digitali sulla rete Liquid Bitcoin L2. Questo sviluppo ulteriore posiziona Tether come attore chiave nell’innovazione blockchain, aprendo nuove possibilità per l’integrazione di asset reali nel mondo crypto.

L’iniziativa riflette la sempre più palese ambizione di Ardoino: l’ambizione di Ardoino: trasformare Tether in un hub tecnologico, diversificando nel contempo il suo impatto ben oltre la funzione di mera stablecoin.

Intermezzo: l’investimento nella Juventus

A febbraio 2025 Tether ha acquisito una quota di minoranza superiore al 5% della Juventus, una delle squadre di calcio più prestigiose e amate d’Italia.

In un’intervista a MilanoFinanza il 17 febbraio Ardoino ha spiegato che l’investimento nasce da una combinazione di trasporto personale – sia lui che Devasini sono tifosi juventini – e visione strategica. Lungi dall’essere una speculazione, l’operazione è pensata come un impegno a lungo termine con possibili sinergie future tra blockchain e in generale il mondo dello sport, come l’emissione di token per i tifosi o soluzioni di ticketing digitale.

A tale proposito consigliamo al lettore la lettura del nostro articolo dedicato ai fan token, una delle tendenze più emergenti nell’ambito del networking di community, tra passione e fidelizzazione.

Fan token: un fenomeno tra blockchain e passione collettiva”

Performance finanziaria: ancora numeri da record

Come ricordato in apertura Tether continua a dominare il mercato delle stablecoin con una capitalizzazione che a fine febbraio 2025 ha raggiunto i 133,6 miliardi di dollari, ben oltre i 110 miliardi stimati in precedenza. Il 2024 si è chiuso con utili record di 13,7 miliardi di dollari, un risultato che testimonia la solidità finanziaria dell’azienda.

Ardoino ha evidenziato come questi profitti stiano alimentando investimenti in settori diversificati, tra cui intelligenza artificiale, biotecnologie e piattaforme di comunicazione libera come Rumble, segno di una visione che va oltre il semplice mercato crypto.

Tether e il riconoscimento in Thailandia

Il 10 marzo 2025 la Securities and Exchange Commission thailandese ha riconosciuto USDT come criptovaluta approvata per la negoziazione su exchange regolamentati. Questo passo rafforza ulteriormente, e in modalità altamente istituzionalizzata, la presenza di Tether nei mercati emergenti, dove le stablecoin giocano un ruolo cruciale per aggirare infrastrutture finanziarie fragili.

L’espansione in Thailandia, unita alla collaborazione con le autorità, evidenzia la strategia di Tether di consolidare la propria legittimità e adozione globale per risolvere i problemi monetari, finanziari e bancari di quegli oceani di popolazione planetaria fino a poco tempo fa totalmente dimenticati ed esclusi.

Consigliamo in tal senso la lettura del nostro articolo “Bitcoin: cos’è per i paesi emegenti”, al fine di comprendere in modo ancora più approfondito il legame tra cryptosfera e realtà del terzo e quarto mondo, anche in relazione al mondo dei nuovi business globali che con queste realtà possono interfacciarsi in modalità sempre più efficace.

Quadri normativi, minacce, opportunità e sviluppi

Nonostante i successi, Tether affronta sfide normative. Ardoino ha espresso preoccupazioni sulla MiCA, il regolamento europeo sulle criptovalute, che potrebbe limitare le stablecoin non emesse nell’UE. In un post su X del 13 marzo, ha condiviso un articolo che avverte sui rischi di inflazione e perdita di influenza del dollaro se le stablecoin offshore fossero penalizzate. Questo dibattito riflette la tensione tra l’innovazione di Tether e la necessità di conformarsi a un quadro normativo in evoluzione.

Si tratta di sviluppi che dipingono un quadro di transizione. Da un lato l’azienda si sta integrando sempre più nel panorama finanziario globale, con collaborazioni istituzionali e una crescente trasparenza. Dall’altro lato deve però navigare tra le pressioni regolamentari e un passato di controversie, come le speculazioni su indagini americane del 2024, che non hanno avuto seguito recente. L’espansione in Thailandia e l’investimento nella Juventus mostrano una visione ambiziosa, mentre Hadron e l’audit completo segnalano un impegno verso l’innovazione e la credibilità.

Ardoino emerge come una figura centrale, capace di coniugare resilienza e lungimiranza. La sua presenza negli Stati Uniti e il dialogo con i legislatori indicano un tentativo di riposizionare Tether come partner affidabile, non solo per gli investitori crypto, ma anche per le istituzioni tradizionali.

Conclusioni

Tether e Paolo Ardoino stanno vivendo un 2025 di consolidamento e crescita, che l’utente o investitore medio della cryptosfera non può assolutamente ignorare. Con una capitalizzazione record, innovazioni tecnologiche e un focus sulla trasparenza, l’azienda si sta evolvendo da semplice emittente di stablecoin a protagonista dell’ecosistema blockchain.

Tuttavia il successo futuro dipenderà dalla capacità di bilanciare espansione globale e conformità normativa. Per gli investitori e gli osservatori del settore Tether rimane un caso studio, unico e straordinario, di come le criptovalute possano integrarsi – o scontrarsi – con il sistema finanziario tradizionale., generando nuovi business, occasioni e opportunità di sviluppo in un mondo ormai lanciato verso un cambiamento globale di paradigma.

Filippo Albertin

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