Mempool Bitcoin, ovvero un’area di attesa virtuale dove vengono temporaneamente conservate le transazioni in Bitcoin prima di essere incluse in un blocco e confermate sulla blockchain.
Un mempool è più genericamente un insieme di transazioni Bitcoin non confermate che sono in attesa di essere incluse in un blocco e aggiunte alla blockchain. Ogni nodo della rete Bitcoin ha il proprio mempool, che può variare in base alle dimensioni e alla configurazione del nodo.
Le transazioni nel mempool sono in genere ordinate in base alla commissione che pagano ai minatori. I minatori, che come sappiamo sono i soggetti che convalidano le transazioni e le aggiungono alla blockchain, tendono a dare la priorità alle transazioni con commissioni più alte, poiché ciò consente loro di guadagnare di più attraverso gli incentivi economici previsti dal protocollo.
Le dimensioni del mempool possono variare nel tempo, a seconda del numero di transazioni che vengono elaborate dalla rete. Quando il mempool è pieno, le transazioni con commissioni più basse potrebbero dover attendere più a lungo per essere elaborate, o potrebbero addirittura essere eliminate dal mempool.
Il mempool è una parte importante dell’ecosistema Bitcoin, poiché consente alle transazioni di essere elaborate in modo efficiente e convalidare. Tuttavia, può anche essere una fonte di congestione e ritardi, soprattutto durante i periodi di elevata attività della rete.
La capacità di leggere la mempool è di fondamentale e irrinunciabile importanza per chiunque abbia intenzione di utilizzare i satoshi come strumento per ricevere e inviare valore, al fine di saldare in modo decentralizzato prodotti e servizi.
La mempool, la cui esistenza fa ovviamente parte del protocollo Bitcoin, fornisce informazioni dettagliate, che sostituiscono perfettamente ciò che abbiamo imparato a considerare come prove di pagamento, codici di invio bonifici o altri protocolli bancari, ricevute di bollettini e simili. La sola differenza è che in questo caso tutto avviene a livello decentralizzato, attraverso modelli matematici crittografici che si sostituiscono interamente a terze parti come appunto istituti bancari e finanziari classici.
In questo articolo vedremo una carrellata di prassi estremamente semplici e lineari per leggere la mempool e utilizzarla come strumento assolutamente pratico e quotidiano.
Mempool Bitcoin: la sua struttura
La mempool non è una struttura singola e uniforme. Ogni nodo della rete Bitcoin ha la sua versione della mempool, che può variare leggermente durante il periodo di latenza delle transazioni, ma che alla fine converge a un “libro mastro digitale” univoco e immutabile.
La mempool tiene traccia delle singole transazioni, dei wallet implicati nelle stesse (mittente e destinatario), dei blocchi nei quali tali transazioni vengono incluse sulla base delle loro caratteristiche, della stima temporale di chiusura delle conferme relative alle transazioni, delle commissioni applicate al fine di concludere più o meno velocemente le stesse (ovvero della quota trattenuta dai miner come remunerazione per il loro lavoro crittografico), nonché di svariate altre informazioni.
Molto spesso, i servizi che permettono di leggere la mempool – che sono svariati e forniti da numerosi soggetti – consentono anche di usufruire di “plus” interessanti, come per esempio la facoltà di stampare in formato PDF gli estratti conto relativi a una certa locazione crittografica, oppure la “ricevuta analitica” di una specifica transazione, per gli usi più disparati.
Lettura della mempool
Innanzitutto una distinzione fondamentale: un conto è la mempool, che rappresenta una realtà univoca costituita dal registro automatizzato delle transazioni; altra cosa è lo “scanner”, ovvero quella sorta di “explorer” (che possiamo immaginare come un browser) che permette di interpretare in forma leggibile i “dati” presenti in mempool.
Per “leggere” la mempool si utilizzano appunto dei servizi specifici, accessibili pubblicamente attraverso il Web. Tali servizi – a titolo di puro esempio, mempool.space — offrono una rappresentazione sia grafica che testuale delle transazioni in attesa e della relativa situazione della rete.
Senza addentrarci troppo in tecnicismi che andrebbero ad appesantire l’articolo, senza peraltro dare alcuna informazione utile all’utente medio, vediamo quali sono le principali informazioni che si possono trarre dalla mempool, attraverso questi strumenti:
Numero di transazioni: Indica quante transazioni sono in attesa di essere confermate. Un numero elevato suggerisce una congestione della rete. Di contro, un numero esiguo indica un “buon momento” per lanciare una transazione, che con tutta probabilità porgerà un profilo di fees molto più economico.
Dimensione della mempool: Misura la quantità di dati (in byte) delle transazioni in attesa. Anche in questo caso, una dimensione elevata indica congestione.
Tasso di commissione medio: Mostra la commissione media che i mittenti hanno pagato per le loro transazioni. Commissioni più alte tendono a velocizzare l’inclusione in un blocco.
Distribuzione delle commissioni: Evidenzia come sono distribuite le commissioni tra le varie transazioni. Questo aiuta a capire quali commissioni sono necessarie per una conferma rapida.
Transazioni specifiche: È possibile cercare singole transazioni tramite il loro ID (TXID) per vedere il loro stato e la commissione pagata. Questo codice funziona esattamente come un CRO relativo a un comune bonifico, con la già citata differenza di essere solo una stringa matematica che identifica univocamente quella transazione in blockchain.
Utilizzo delle informazioni in mempool
Le informazioni sulla mempool sono utili per:
Stimare i tempi di conferma: Osservando il numero di transazioni e il tasso di commissione medio, si può avere un’idea di quanto tempo potrebbe volerci per la conferma di una transazione. Questo tempo viene peraltro stimato dagli stessi servizi che oggi permettono di leggere la mempool.
Scegliere le commissioni: In base alla congestione della rete, si possono impostare commissioni appropriate per velocizzare o rallentare una transazione, sulla base delle proprie specifiche esigenze. Da notare quanto questa facoltà sia totalmente appannaggio della blockhain, visto che qualsiasi istituto bancario andrebbe ad applicare commissioni assolutamente standardizzate.
Monitorare la salute della rete: Una mempool costantemente piena può indicare problemi di scalabilità della rete Bitcoin, come accaduto per specifiche problematiche — si pensi allo spam prodotto dall’ondata di inscription e ordinals durante il picco di questo fenomeno — o per banale accavallamento di numerose transazioni nell’unità di tempo.
Da sottolineare è comunque il fatto che le stime sono per forza di cose indicative, ovvero frutto di una statistica interna: i tempi di conferma non sono mai garantiti, poiché dipendono da molti fattori, tra cui la potenza di calcolo dei miner e la loro strategia di inclusione delle transazioni.
Ad oggi, praticamente tutti i wallet che trattano Bitcoin (ma a ben vedere anche i wallet multichain) includono specifiche funzioni interne che consentono, transazione per transazione, di ottenere informazioni basilari dalla mempool.
I medesimi wallet, peraltro, consentono all’utente interessato a saperne di più di aprire direttamente una pagina esterna, usufruendo dei più comuni servizi online di lettura della mempool, che possono essere scelti e personalizzati sulla base dei propri gusti in materia di rappresentazione grafica, leggibilità e facilità d’uso.
Per avere una carrellata di wallet estremamente versatili per la gestione dei propri portafogli Bitcoin (e anche qualche multichain comunque adattissimo anche a Bitcoin) consigliamo di leggere i seguenti articoli monografici, che riportano veri e propri tutorial per l’uso passo passo di ciascuno:
“Blue Wallet: uno standard per Bitcoin”
“Exodus Wallet: per gestire in autonomia qualsiasi crypto”
“Electrum Mobile: la versione portatile del wallet Bitcoin”
“Wallet crypto: il caso Argent”
“Edge Wallet: la semplicità in primo piano”
“Trust Wallet: una guida pratica all’uso”
“Electrum wallet Bitcoin: guida pratica all’uso”
“Green Wallet: semplicità, solidità e sicurezza per Bitcoin”
Conclusioni
La lettura della mempool è estremamente utile per la gestione quotidiana delle proprie transazioni in BTC. Specifici servizi, spesso automatizzati nei wallet che trattano la materia, consentono di approfondire una data transazione collegandosi direttamente all’ID in mempool della medesima, e valutando analiticamente — e spesso anche attraverso schemi grafici eloquenti — la composizione della stessa in termini di commissioni e valore trasferito, wallet di destinazione e, nel caso di transazione ancora non confermata, grado di completamento all’atto della visualizzazione.
Le semplici informazioni ottenibili da una rapida perlustrazione della mempool consentono di gestire al meglio il proprio portafoglio Bitcoin, creando rapporti riassuntivi, ricevute e stime temporali. Insomma, una bella comodità, e senza bisogno di servizio clienti disponibile solo nei giorni feriali!
Filippo Albertin